Art.1 - Oggetto

Il presente Regolamento ha per oggetto le norme di comportamento che vincolano tutti coloro che utilizzano la concessione demaniale, le infrastrutture e i beni relativi, facenti parte del Circolo Nautico “Il Maestrale” (appresso denominato “Circolo”), operante in località Santo Spirito (Ba) e ricevuti in concessione dalle Autorità Demaniali di Bari per attività di approdo sociale e rimessaggio a terra.

Art. 2 – Organi di controllo - Direttivo e Commissione Ormeggi

Il Consiglio Direttivo (appresso per brevità “Direttivo”) nomina una Commissione Ormeggi (per brevità appresso “Commissione”), coordinata da un Consigliere e composto da due Responsabili, con esperienze nautiche ( tutti con pari diritti e doveri) e con facoltà di operare anche disgiuntamente fra loro. Essa :

· provvede alla individuazione della classe di appartenenza delle barche e ne cura la loro sistemazione presso le strutture del Circolo;

· esamina le domande di posti barca e li sottopone per l’approvazione al Direttivo;

· vigila sulla gestione e sull’uso delle strutture del Circolo e ne cura l’integrità e l’efficienza;

· cura la compilazione e la tenuta del registro delle imbarcazioni;

· redige i preventivi ed i consuntivi di spesa per i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione del pontile e delle aree per il deposito imbarcazioni;

· espleta tutte le mansioni di controllo, prevenzione, consulenza ed autorizzazione assegnatele dal presente Regolamento;

· istruisce e gestisce il personale di guardiania.

Art. 3 – Misure delle imbarcazioni

Il Direttivo, sentito il parere della Commissione, determina annualmente la misura del canone periodico differenziato nelle seguenti categorie:

· CAT. A) fino a metri 5,50;

· CAT. B) fino a metri 6,50;

· CAT. C) fino a metri 7,50;

· CAT. D) fino a metri 8,50;

· CAT. E) fino a metri 9,50;

· CAT. F) fino a metri 10,50;

· CAT. G) fino a metri 11,50;

· CAT. H) fino a metri 12,50;

 

 

le imbarcazioni non possono superare le seguenti dimensioni:

· Lunghezza massima metri 10,50

· Larghezza massima metri 2,70

salvo deroghe (limitatamente alla larghezza) specificatamente valutate e concesse dal Direttivo. In ogni caso il canone annuo in uso, subirà un aumento del 10% per ogni frazione di cm. 10 eccedente le misure, in larghezza, di cui al comma precedente. La lunghezza massima, deve intendersi, anche ai fini della determinazione del canone annuale quella riportata sulla documentazione dell’imbarcazione. Il canone dovrà essere corrisposto nella seguente misura:

· per il periodo estivo il 50% entro il 31 marzo e l’ulteriore 50% entro il 30 Giugno di ogni anno.

· per il periodo invernale il 100% del canone entro il 01 ottobre di ogni anno.

· Il mancato pagamento, entro i termini sopracitati è considerato come rinuncia al posto barca e, la Commissione, trascorsi cinque giorni, dà corso alla procedura di assegnazione a favore di un altro richiedente. La Commissione si riserva la facoltà di effettuare qualsiasi misurazione e controllo.

Art. 4 - Ambito di Applicazione

Il presente Regolamento vincola tutti coloro che a qualsiasi titolo utilizzano ormeggi, banchine, beni e infrastrutture ricadenti negli ambiti demaniali marittimi assegnati in concessione.

Il Direttivo provvede a dare pubblicità alle prescrizioni in esso contenute mediante affissione del presente Regolamento nei locali del Circolo.

Il Direttivo si riserva di integrare e/o modificare il presente Regolamento per effetto di obiettive esigenze organizzative e gestionali non emerse o previste al momento della sua redazione iniziale.

Si evidenzia che l’ultima versione valida è quella affissa nei locali del Circolo.

Art. 5 - Responsabilità ed Obblighi

I soggetti indicati a cui è stato assegnato in via definitiva o provvisorio sono tenuti alla stretta osservanza, delle norme del presente Regolamento e delle disposizioni impartite dal Direttivo, nonché della Legge, delle norme di regime amministrativo delle imbarcazioni, doganale, di polizia, di sicurezza, e sono responsabili, sia penalmente che civilmente, delle infrazioni commesse ed, in particolare, per i danneggiamenti provocati ad altre unità e/o strutture per causa di forza maggiore, da avverse condizioni meteo marine, da precario ormeggio e da ogni altra causa.

Essi devono mettere in atto tutti i dispositivi atti a proteggere le cose di loro proprietà da furti, danneggiamenti e simili.

Ogni utente deve essere in regola con la copertura assicurativa obbligatoria Responsabilità Civile verso Terzi (almeno i massimali minimi previsti di Legge). Il Direttivo può disporre accertamenti in merito e segnalarne le trasgressioni alle Autorità competenti (copia della stessa deve essere consegnata al momento della presentazione della domanda alla Segreteria del Circolo).

Il Circolo non risponde di eventuali furti, danneggiamenti, incendio, nonché di ogni danno a persone o cose, che si dovessero verificare negli ambiti demaniali marittimi concessi, di gavitelli esterni ed a bordo delle unità da diporto.

Art.6 - Guardiania

Il Circolo si riserva di disporre, anche indirettamente, di servizi di sorveglianza all’interno degli ambiti demaniali marittimi concessi anche attivando o consentendo l’attivazione di sistemi di videosorveglianza con eventuale registrazione delle immagini. Il personale di guardiania (qualora esistente) riferisce gerarchicamente e funzionalmente alla Commissione.

Nel caso di guardiania, il personale addetto controllerà gli accessi, alla struttura galleggiante, degli ospiti facendo attendere gli stessi all’ingresso del pontile ed interessandone l’Armatore che provvederà a prendere in custodia gli ospiti dall’ingresso (in entrata ed in uscita).

A tal proposito il Circolo non risponde di qualsiasi danno a cose e persone, che si dovessero verificare a bordo delle imbarcazioni o sulle strutture del Circolo, provocato da incuria dell’Armatore o dell’ospite.

Art.7 - Sanzioni

A prescindere da eventuali autonomi provvedimenti dell' Autorità competente il Circolo, attraverso il proprio Direttivo, nella qualifica di esercente le funzioni di Direzione e quale unico soggetto concessionario, adotta i provvedimenti di sua competenza necessari a garantire l’osservanza del presente Regolamento e delle norme vigenti e dietro segnalazione della Commissione.

Nei confronti degli inadempienti può adottare il provvedimento di sospensione dell’uso del posto barca ferma ogni azione di Legge.

Art.8 - Combustibili e Relativa Prevenzione Rischi

Il rifornimento dovrebbe avvenire solo attraverso gli impianti delle stazioni di servizio fisse ed autorizzate ma poiché nell’ambito portuale del Circolo non sono esistenti tali impianti, gli armatori sono chiamati in caso di danno diretto o indiretto, provocato dal rifornimento di carburante, a risponderne personalmente. A tal proposito il Circolo non risponde di danneggiamenti, incendi, nonché di ogni danno a persone o cose, che si dovessero verificare negli ambiti demaniali marittimi concessi. Si raccomanda di effettuare rifornimento solo se vi è, a portata di mano, idoneo estintore.

Sulle unità in sosta il combustibile deve essere tenuto solo negli appositi serbatoi fissi a norma di Legge; nessun altro recipiente, contenente combustibili, deve essere lasciato a bordo o incustodito sul

Le dotazioni antincendio e gli impianti elettrici di bordo devono essere tenuti in perfetto stato di efficienza e manutenzione.

Tutte le unità che entrano nell’approdo devono essere in perfetta efficienza per la sicurezza dello stazionamento ed essere in regola con la normativa vigente anche in materia di sicurezza.

In caso di incendio, il responsabile dell’unità interessata deve impiegare immediatamente i mezzi antincendio di bordo o comunque disponibili, provvedendo nel contempo ed il più rapidamente possibile ad inviare gli opportuni allarmi.

 

Art. 9 - Divieti

Nell’ambito delle aree e degli specchi acquei concessi è vietato, in particolare:

· L’accesso agli estranei ai moli ed ai pontili di ormeggio, escluso ospiti e/o parenti accompagnati dal proprietario dell’unità da diporto; a tal proposito si precisa che i facenti parte del nucleo familiare dell’armatore (stato di famiglia) possono, in sua assenza, utilizzare le aree, gli specchi acquei concessi e l’imbarcazione di proprietà (previa autorizzazione scritta dell’armatore e

comunque in possesso del titolo abilitativo per la conduzione dell’imbarcazione da diporto), a patto che abbiamo compiuto 18 anni di età e non abbiano superato i 24;

 

· Depositare combustibili o comunque sostanze infiammabili;

· Utilizzare sistemi di connessione alle colonne erogatrici di servizi non adeguati alla vigente normativa;

· Occupare superfici e pontili con imbarcazioni, fuoribordo, attrezzi, materiali o cose;

· Disperdere immondizia o sostanze inquinanti anche attraverso lo scarico dei reflui di bordo;

· Effettuare balneazione ed immersioni, stazionare con le unità fuori dagli appositi spazi, oltre qualsiasi attività incompatibile con la sicurezza e le esigenze dell’approdo;

· Lavare le unità con detergenti non biodegradabili;

· L’uso non giustificato di

· Lasciare l’imbarcazione collegata alla presa elettrica del pontile quando l’Armatore non è presente sull’imbarcazione.

Art. 10 - Lavori alle Unità da Diporto e Operazioni Varie

Chiunque intenda eseguire interventi manutentivi, riparativi od altro alle unità da diporto ed alle loro dotazioni, all’interno delle aree di cui all’art. 1, deve obbligatoriamente darne comunicazione preventiva alla Commissione della struttura galleggiante, prima dell’intervento.

Art.11 - Assegnazione ed Uso Posti Barca

L’assegnazione dei posti barca avviene appena questi si rendono disponibili ed è strettamente personale. Tale assegnazione è subordinata alla graduatoria esistente presso la Segreteria del Circolo ed è curata direttamente dalla Commissione; non possono esservi deroghe a tale graduatoria (salvo che per diniego scritto da parte dei soci più avanti in graduatoria); inoltre, l’assegnazione viene effettuata solo se il socio è in regola con i pagamenti.

Le misure delle unità ammesse non devono superare come lunghezza e larghezza quelle previste per le categorie dei relativi posti barca. Le misure dichiarate dal richiedente all’atto dell’assegnazione dei posti barca devono essere intese in lunghezza e larghezza secondo la dicitura “fuori tutto”. Non sono ammessi limiti di tolleranza (salvo quanto previsto all’Art.3 del presente Regolamento) ed i dati forniti devono essere giustificati da documentazione idonea (libretto, certificato di omologazione, dichiarazione del costruttore, titolo di proprietà ecc.). Nel caso di mancanza di documentazione idonea il personale responsabile della struttura galleggiante, provvederà alla rilevazione delle misure, con eventuale aggravio di spesa, da addebitare all’Armatore. Tale rilevazione è insindacabile.

L’assegnazione dei posti barca e l’esercizio dei diritti conseguenti - compresi quelli riferiti alla durata contrattuale del rapporto di uso dello stesso posto barca, normalmente della durata di anni uno - è strettamente dipendente dalle misure suindicate dichiarate che il Direttivo si riserva di verificare in tempi anche successivi e comunque quando lo ritenga opportuno.

E' fatto obbligo, al proprietario dell'unità da diporto, di presentare alla Segreteria del Circolo, oltre alla suddetta documentazione, copia della polizza assicurativa valida per tutto il periodo di approdo e con il rispetto minimo dei limiti di legge (come riportato all’art.5 del presente Regolamento). Se tale documentazione dovesse risultare incompleta o carente, il Direttivo si riserva la facoltà di assegnare il posto barca ad altro Socio (primo dell’elenco prenotazioni) iscrivendo automaticamente il Socio dissenziente nell’elenco delle prenotazioni. Per il periodo estivo la cui prenotazione è prevista per ottobre dell’anno precedente l’assegnazione, nel caso in cui l’imbarcazione dovesse rimanere la stessa dell’anno precedente, la documentazione dell’imbarcazione può non essere allegata alla domanda (essendo rimasta la stessa), mentre copia della polizza assicurativa deve essere consegnata, alla Segreteria del Circolo, prima del varo primaverile dell’imbarcazione.

Il posto barca può essere variato a insindacabile giudizio e/o discrezione della Commissione ed in caso che la variazione sia dettata da motivi di sicurezza, il costo della operazione sarà a carico del proprietario dell’unità da diporto.

Le unità da diporto che ormeggiano senza titolo possono essere rimossi a rischio e spese dei proprietari; la loro restituzione è subordinata al pagamento delle spese di ormeggio, rimozione, rimessaggio, risarcimento danni eventualmente causati ferma ogni azione di Legge.

La Commissione gestisce l’elenco dei Soci che intendono prenotare l’eventuale sistemazione (Elenco prenotazioni), in caso di disponibilità (anche temporanea), di posti barca. L’elenco, attualmente già in uso, contiene i nominativi dei Soci, la data e l’ora di iscrizione in modo che l’assegnazione viene fatta in funzione della data meno recente (ovviamente in caso di rinuncia si passa, in ordine cronologico, ai successivi Soci). Tale lista viene esposta, sempre aggiornata, nella bacheca sociale. Il Socio che non è assegnatario di posto barca, all’atto della domanda per la prenotazione, deve versare una quota, una tantum, a fondo perduto (detta di prenotazione) stabilita dal Direttivo annualmente (se il Direttivo non dovesse provvedere, annualmente, al calcolo dei canoni o delle quote di prenotazione, si applicano per quelle in essere sino a nuova definizione). Nel caso in cui il Circolo non dovesse provvedere all’assegnazione del posto barca, per tre anni consecutivi, il Socio avrà diritto alla rinuncia dell’assegnazione del posto barca ed al rimborso della quota di prenotazione. Il Tesoriere, ricevuta dalla Commissione tutta la documentazione inerente l’assegnazione, ne cura gli aspetti amministrativi e ne gestisce l’archiviazione.

Art. 12 - Posti in Transito o Approdo invernale

Le unità “in transito” in attesa di assegnazione di un posto di ormeggio, devono sostare fuori dall’approdo al fine di evitare situazioni di pericolo o di intralcio alle manovre, facendone preventiva richiesta alla Commissione.

L’utente in transito, appena ormeggiato nel posto assegnatogli, deve presentarsi con i documenti di Legge negli uffici della Direzione al fine di espletare le formalità di arrivo ed ottenere la fruizione dei servizi portuali, previo pagamento anticipato dei corrispettivi calcolati per l’intero periodo di sosta.

Tale ipotesi si applica anche ai soci che desiderano ormeggiare la propria imbarcazione per il periodo invernale (Novembre-Aprile); ad essi vanno applicate le regole sopra descritte e le tariffe previste dal Direttivo; inoltre, devono presentare regolare domanda sottoscrivendo la presa visione delle norme che regolano la gestione invernale delle imbarcazioni e presentare la stessa documentazione prevista per le imbarcazioni ormeggiate nel periodo estivo.

 

 

Art. 13 -Titolare di Posto Barca e Subentro

 

Non è consentito cedere o locare il posto barca assegnato.

La vendita della unità da diporto non dà diritto al compratore di subentrare nell’uso del posto barca. L’utilizzo del posto barca può essere sospeso, su richiesta del socio assegnatario, per la durata massima di due anni; il primo anno l’armatore non è tenuto a versare alcuna somma mentre, per il secondo anno deve obbligatoriamente versare la sola quota associativa del pontile. Al termine di tale periodo il socio assegnatario o rientra in possesso del posto barca oppure l’assegnazione decade e la stessa viene concessa al primo socio in graduatoria in posizione più vantaggiosa. La rinuncia può essere

esercitata più volte ma non per tre anni consecutivi. Infatti, in caso di rinuncia per tre anni consecutivi si perde il diritto all’assegnazione del posto barca. Nel periodo di sospensione dell’assegnazione del posto barca, il Socio assegnatario viene esentato dal pagamento del canone ma rimane soggetto a tutti gli obblighi derivanti dall’assegnazione. Il Socio all’atto della domanda di sospensione deve versare una quota, detta di sospensione, stabilita dal Direttivo. Detta quota sarà decurtata dal canone dell’anno successivo o restituita in caso di rinuncia definitiva

 

La vendita della unità da diporto non dà diritto al compratore di subentrare nell’uso del posto barca. L’utilizzo del posto barca può essere sospeso, su richiesta del socio assegnatario, per la durata di un solo anno (salvo le spese e gli oneri da versare). Al termine di tale periodo il socio assegnatario o rientra in possesso del posto barca oppure l’assegnazione decade e la stessa viene concessa al primo socio in graduatoria in posizione più vantaggiosa. La rinuncia può essere esercitata più volte ma non per due anni consecutivi. Infatti, in caso di rinuncia per due anni consecutivi si perde il diritto all’assegnazione del posto barca. Nel periodo di sospensione dell’assegnazione del posto barca, il Socio assegnatario viene esentato dal pagamento del canone ma rimane soggetto a tutti gli obblighi derivanti dall’assegnazione. Il Socio all’atto della domanda di sospensione deve versare una quota, detta di sospensione, stabilita dal Direttivo. Detta quota sarà decurtata dal canone dell’anno successivo o restituita in caso di rinuncia definitiva.

In caso di cessazione dell’uso del posto barca, il socio assegnatario è tenuto a darne comunicazione scritta (su apposito modulo) almeno sette giorni prima. In ogni caso il socio resterà obbligato al pagamento di tutti gli oneri dell’anno in corso.

Il diritto di uso non è trasmissibile ma solo in caso di decesso dell’assegnatario un erede legale può subentrare con l’obbligo di iscrizione al Circolo entro sei mesi. In caso di non iscrizione o mancata accettazione della stessa, il Circolo provvede all’assegnazione del posto barca al primo Socio in elenco. L’individuazione, lo spostamento (temporaneo o definitivo) del posto barca spetta, insindacabilmente, alla Commissione.

La mancata accettazione di quanto esposto al comma precedente, comporta la perdita dell’assegnazione del posto barca, con la immissione automatica nell’elenco delle prenotazioni.

Le imbarcazione con più proprietari devono rispettare le regole generali di assegnazione (iscrizione al circolo, pagamento della tassa di prenotazione ecc.); in ogni caso il posto barca viene assegnato ad uno solo dei soci comproprietari con la possibilità di trasferire l’assegnazione ad altro comproprietario dietro richiesta degli stessi.

Art. 14 - Modalità di manovra e di ormeggio

Nell’ ambito dell’ approdo la velocità massima consentita è di 3 nodi.

Tutte le manovre eseguite all’interno dell’approdo devono essere finalizzate esclusivamente all’ingresso o all’uscita dal medesimo e dovranno essere eseguite in maniera da non intralciare gli specchi acquei e, comunque, nella massima salvaguardia della incolumità di persone e cose.

Tutte le unità devono utilizzare solo ed esclusivamente le attrezzature di ormeggio predisposte dal Circolo, cime di prua mentre restano a suo carico le cime e relativi molloni di poppa.

I proprietari delle unità da diporto restano responsabili di ogni danno che alle stesse venga arrecato.

I cavi di nylon autoaffondanti “trappe”, predisposti dalla Circolo, devono essere impiegati solo per mettere in forza il corpo morto.

Ogni utente assicura agli anelli del pontile idonei cavi di ormeggio e relativi molloni (non forniti dal Circolo) e solo questi ultimi vengono assicurati alle sistemazioni di bordo.

Ogni utente è responsabile della sicurezza della propria imbarcazione con riferimento al molo in cui essa è ormeggiata; pertanto egli è obbligato a proteggerla anche con adeguati e sufficienti parabordi.

Non è consentito di utilizzare come parabordi strumenti non realizzati esclusivamente per detta funzione.

Alle unità a vela, che restano ormeggiate al pontile, è fatto obbligo di legare le drizze delle manovre correnti.

In caso di mancata osservanza dei suindicati obblighi il Direttivo potrà sollecitare gli occupanti l’imbarcazione ad eseguirli; in loro assenza, tramite personale responsabile, potrà farli eseguire addebitando al proprietario, l’eventuale costo.

Art 15 - Accesso ai Posti Barca a Terra (Rimessaggio)

Al fine di rendere più efficaci i servizi di cui agli Artt. 5, 6, 8 e 9 il Direttivo, a mezzo del personale responsabile, regola l’accesso alle unità da diporto rimessate per le sole persone autorizzate. Le unità non dovranno contenere beni facilmente asportabili in quanto il Circolo non assume alcuna responsabilità.

Inoltre, il Circolo non risponde di eventuali furti, danneggiamenti, incendi, nonché di ogni danno a persone o cose, che si dovessero verificare, negli ambiti demaniali marittimi concessi, nelle zone adibite a deposito di unità da diporto.

Art. 16 - Servizi

I servizi sono destinati agli assegnatari dei posti barca, ai loro familiari ed ospiti.

L’accesso e la fruizione degli stessi da parte di terzi deve essere autorizzata dal Direttivo o dalla Commissione.

A ciascuna unità ormeggiata spetta, nelle apposite colonnine presenti nei pontili, il prelievo di acqua (non garantita per uso potabile) e l’erogazione di energia elettrica.

L’erogazione dei servizi può subire interruzioni per esigenze funzionali, di sicurezza o per causa indipendente dalla volontà del Circolo.

Art. 17 – Ormeggio stagionale (estivo ed invernale) e ritiro imbarcazioni (comprese quelle rimessate)

Per poter predisporre quanto necessario all’ormeggio per la stagione estiva o invernale, l’Armatore è tenuto a rispettare le seguenti scadenze per impegnare/chiedere l’utilizzo del posto barca:

· Stagione Estiva: 01 aprile di ogni anno;

· Stagione Invernale: 01 ottobre di ogni anno.

Le imbarcazioni possono essere ormeggiate o rimessate dall’Armatore o da persona designata.

L’Armatore tre giorni prima dell’ormeggio/rimessaggio e/o del ritiro dell’imbarcazione, deve darne comunicazione al Circolo e/o Commissione, per valutarne la fattibilità.

Art. 18– Emergenze

In caso di emergenza, il personale di guardiania ed il personale della Commissione ormeggi, in qualsiasi momento (ovviamente in assenza del socio armatore), è autorizzato a salire a bordo delle imbarcazioni, sospendere l’erogazione dell’acqua e dell’energia elettrica e compiere qualsiasi attività atta alla salvaguardia delle strutture del “Circolo” e del socio armatore.

Art. 19– Cause di forza maggiore

Nessun rimborso è dovuto dal Circolo nel caso si verifichino eventi che rendano impossibile l’uso di zone demaniali e delle strutture ivi poste a causa di revoca della concessione demaniale, distruzione o non fruibilità per eventi atmosferici, motivi imprevedibili, scioglimento del Circolo ed altri motivi di forza maggiore.

Art. 20 – Norme transitorie

Restano ferme le norme disciplinari dello Statuto Sociale del Circolo. La perdita di qualità di Socio, per qualsiasi motivo, comporta la decadenza dell’assegnazione o dell’uso del posto barca.

Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento, vengono applicate le norme previste dallo Statuto e dalle leggi vigenti.

 

Santo Spirito, 28 aprile 2015

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